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Il Castello, emblema del nostro paese, nonostante sovrintenda il nostro tempo modificato nel suo aspetto, conserva ancora intatto tra le mura e i sospiri sopiti della storia, l'indelebile memoria dei suoi trascorsi. Volto verso mezzogiorno, si erge sullo spazio circostante presentando architettonicamente due corpi ben distinti: ad un bastione quadrato a scarpata , su cui si eleva al centro una torre quadrata con coperture a volta ancor oggi in ottimo stato di conservazione si è aggiunta un'altra struttura caratterizzata da una cinta muraria a forma di poligono esagonale rinforzata da torri a sezioni circolari, altra torre è collocata nello spigolo di sud est in corrispondenza della Porta della Terra mentre una quarta torre doveva essere probabilmente l’attuale torre quadrata dell’orologio.
Questa seconda parte del castello con copertura con travi di castagno ha la forma di un ferro di cavallo con la corte – con pozzo, cortile, stalle, depositi – al centro e con l’ingresso da lato nord verso la piazzetta del vecchio centro storico.
Alla corte si accede attraverso un grande arco in pietra sormontato da quattro pinnacoli in stile orientale , avente alla destra un corpo di guardia con feritoia. L’attuale imponente costruzione risale al 1100 circa, al periodo Longobardo – normanno , ed ha subito nel corso dei secoli vari rifacimenti e modifiche :
- 1119 il castello fu dato alle fiamme (lotta tra i baroni);
- 1419 conquistato dai Tocco;
- 1500 ulteriori rifacimenti hanno disegnato le linee di un rinascimentale palazzo baronale , con larghe finestre ed ampi balconi;
- 1637 innalzata la porta della terra.
Tappe storiche scandite ancor oggi da cinque stemmi , uno con scrittura onciale e gli altri dei Tocco.
Dalla corte in piano si accede ad una Cappella dedicata al culto della Santa Croce e si passa in un membro dettola “la presonia” , ad uno stabulum e a delle scale che accedono ad una cucina e al cellario, infine un altro membro chiamato “lo furno vecchio”.
La corte mette in comunicazione con l’esterno attraverso una portella.
fonte:Arcangelo Musto , Montis Militum e Montis Aperti Historia (Storia del Comune di Montemiuletto dalle origini ad oggi) , Lioni Tipolitografia irpina, 1985
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